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SOCIETA’ LIBERA INFORMAZIONE
Anno IV – n° 84 – 30 novembre 2004
Dopo Cirio e Parmalat un altro crac importante colpisce l'economia italiana: quello di VolareWeb. Poco dopo il salvataggio dell'Alitalia, scompare incredibilmente la prima compagnia low-cost italiana. E anche in questo caso emerge una vicenda poco chiara, fatta di bilanci fantasiosi, controllori che non controllano e conflitti di
interesse... continua>>>
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L’Università italiana: molti problemi e qualche soluzione
di Dario Antiseri
E’ noto che gli studenti americani, per accedere all’università, devono affrontare il Sat, cioè lo Scholastic aptitude test. Si tratta di un test diviso in due parti (lingua inglese e matematica), tramite il quale si stabilisce una graduatoria di merito tra i candidati, la cui ammissione all’università di Princeton o di Berkeley dipenderà in buona misura dalla posizione raggiunta in graduatoria. Ora, sotto la pressione di critiche seriamente motivate, l’agenzia che amministra il test rende disponibile un nuovo Sat che, a differenza del precedente, non punta a registrare, tramite quiz, “l’intelligenza bruta” dei giovani, ma esige da loro l’esposizione e la difesa del proprio punto di vista, delle proprie ragioni su di un dato argomento...
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Qualche domanda al professor Piero Tosi
presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
di Dario Antiseri
Il professor Piero Tosi, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
(CRUI), nella sua Relazione sullo Stato delle Università Italiane, affronta con coraggio i nodi di fondo delle nostre Università. Denunce e proposte, le sue, che non possono lasciare indifferenti docenti,
politic, gli studenti e le loro famiglie. Tosi concepisce l’Università come un’istituzione che «si collochi nel mare della società», una che «rimanga moralmente ed intellettualmente indipendente...
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- Milano 30 gennaio -
Che la cultura politica liberale sia sempre più marginale e minoritaria nel Paese non è una novità. È, però, altrettanto vero che il mondo liberale sembra più propenso a coltivare il suo isolamento, non senza un certo autocompiacimento, piuttosto che fare qualcosa per invertire la tendenza.
Eppure le occasioni per uscire allo scoperto, per farsi sentire, ci sarebbero. Un esempio è l'articolo di
Ostellino: un sasso lanciato nello stagno dello sterile e ideologicizzato confronto sulle riforme, una sorta di "manifesto" del costituzionalismo liberale con cui infrangere il
"tabù" della sacralità della prima parte della nostra Costituzione.
L'articolo ha irritato, non poco, il capo dello Stato e diversi politici.
Ma è rimasto l'ennesimo "grido" isolato e senza seguito del "liberale di turno". Per questo, Società Libera ha deciso di riproporlo sul suo sito,nella speranza che un argomento di tale rilevanza possa essere ripreso diffusamente.
IL 30 GENNAIO 2005 ORGANIZZEREMO A MILANO UN INCONTRO PER DISCUTERE DI QUESTO ED ALTRI ARGOMENTI UTILI AD AVVIARE UNA VASTA CAMPAGNA CULTURALE SUL VERSANTE DEL LIBERALISMO.CHI RITIENE DI APPORTARE IL PROPRIO CONTRIBUTO LO SEGNALI:
info@societalibera.org
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Quando le tendenze illiberali convergono
Due culture contro l'individuo
di Piero Ostellino
C'è una forma di egemonia di cui nessuno parla, ma che mortifica il cittadino e rallenta la modernizzazione del Paese....
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